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GLI ANGELI SONO SPECIE RARE


Capita che con Rete Milano ci troviamo ad affrontare situazioni particolarmente difficili, di quelle che mandano nel panico e mentre ci arrovelliamo per capire cosa e come fare martella nella mente un pensiero fisso. Ma perché dobbiamo occuparcene noi? Non ne abbiamo le forze, siamo solo una piccola associazione… E poi i pezzi del puzzle si ricompongono come d'incanto, come se qualcuno avesse già deciso per noi…

Questa volta ci chiede aiuto su Messenger una coppia siriana con 3 bambini. Lei è incinta al quinto mese di 2 gemelli. Non li conosciamo, ci hanno trovato loro in Internet. Dal 2017 sono vissuti serenamente a C., una cittadina piemontese. Poi lo scorso luglio scompaiono tutti, all'improvviso, per un colpo di testa del capofamiglia che decide di cercare fortuna in Germania. Ora ci scrivono con un preavviso di poche ore e con una richiesta di aiuto che ci spiazza: “Siamo costretti a tornare, arriviamo domani in Stazione Centrale. Per favore aiutaci”. Punto.

Grazie ai nostri volontari di turno in Stazione Centrale riusciamo solo a organizzare in serata il trasferimento in un albergo e il giorno dopo li accompagno al Centro Aiuto. Entro in quel salone pieno di disperati e so che le speranze di poterli sistemare sono poche, anzi nulle, perché per loro, residenti in Piemonte, sarà ben difficile avere un aiuto dai Servizi sociali di Milano. Ma qui la storia prende una piega inaspettata. L'impiegata del Comune del piccolo centro piemontese che doveva semplicemente confermare che la loro residenza fosse ancora lì li conosce e, vengo a sapere più tardi, informa immediatamente il sindaco.

Sindacoooo, abbiamo trovato M., siriano. Siì, anche i bambini. Sono tutti a Milano!

E il sindaco mi telefona subito, mi parla di loro come di figli perduti e finalmente ritrovati... Il giorno dopo si precipita a incontrarli presso il nostro guardaroba. Si abbracciano. “Bambini volete tornare a C.? Sicuri?” Ai bambini si illuminano gli occhi. Li sento poi giocare e parlare tra di loro in perfetto italiano. Sono italiani e felici di potere tornare a casa.

In pochi minuti il sindaco organizza un pulmino per farli ritornare a C., prenota per i primi giorni un albergo e garantisce che in breve saranno di nuovo in una casa e il papà avrà un nuovo lavoro. E i due bambini più grandi (8 e 10 anni) subito a scuola, hanno perso già troppi mesi. Ho capito che il sindaco è una persona molto riservata quindi non ne farò il nome e nemmeno dirò il nome della piccola città di cui è sindaco da 15 anni. Ma chissà, forse qualcuno lo avrà già riconosciuto.

Gli Angeli sono specie rare.

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