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Pubblicato il bilancio 2022 da approvare nella prossima Assemblea dei Soci.


L’associazione Rete Milano ODV è stata fondata il 15 ottobre 2020 con le seguenti finalità elencate all’articolo 1 dello Statuto:

  • assistere, aiutare e accogliere persone in stato di bisogno o difficoltà;

  • promuovere la cooperazione e la sinergia con gli enti pubblici nell’aiuto ai bisognosi;

  • sostenere l’integrazione di persone in stato di bisogno e fragilità.


L’associazione ha acquisito il titolo di “Ente del Terzo Settore” nonché di ONLUS a seguito del decreto dirigenziale della Città Metropolitana di Milano del 3/03/2021. Nel frattempo l’associazione, che aveva al termine del 2021 30 soci ordinari ne ha adesso 42, di cui molti operanti anche come volontari. Il numero complessivo dei volontari su cui l’associazione può contare è passato nel frattempo da 19 a 32. L’evento che ha caratterizzato l’anno appena trascorso è stato evidentemente l’invasione dell’Ucraina e l’infuriare conseguente di una guerra feroce che tutt’ora prosegue. Ciò ha avuto un enorme impatto sulle attività dell’associazione sia per il flusso di migranti in fuga dalla guerra, per lo più donne con bambini e anziani, ma anche, e forse soprattutto, per la generosa risposta di tanti donatori e sostenitori a favore dei rifugiati ucraini. Ciò ha comportato la necessità di sviluppare nuovi progetti per dare concreta efficacia a tali donazioni, le cui finalità rientrano perfettamente con quelle indicate nello statuto dell’associazione qui sopra riportate. Nel contempo sono proseguite le attività ordinarie già in essere. Questi progetti sono riportati qui di seguito, dove quelli riportati ai punti 1÷3 corrispondono alla prosecuzione di progetti avviati fin dalla nascita dell’associazione mentre i successivi 4 e 5, che avranno durata limitata alla durata di tale emergenza e/o dei fondi disponibili, sono stati sviluppati specificamente per fare fronte alla “emergenza Ucraina”:

  1. Guardaroba solidale: è rivolto a persone in stato di grave fragilità sociale (persone senza fissa dimora o che vivono in situazioni abitative precarie) e profughi di passaggio a Milano. Si forniscono capi di vestiario, kit igienici e se necessario farmaci da banco e presidi medici per piccole medicazioni. Se disponibili e richiesti anche alimentari non deperibili.

  2. Unità di strada: attiva il martedì sera dalle 20.30 alle 23.30 in zona Stazione CentraleMemoriale della Shoah - Vittor Pisani. L’Unità di strada soccorre con cibo, bevande calde, all’occorrenza indumenti, coperte e sacchi a pelo. Tale progetto verrà ampliato effettuando uscite su chiamata durante gli altri giorni della settimana

  3. Ascolto: dei bisogni dei cittadini più fragili, sia stranieri che italiani per facilitarne l’inserimento sociale e l’integrazione. A seconda dei casi gli utenti sono stati indirizzati ai servizi competenti o ad altre associazioni.

  4. Risorse per l’Ucraina: è consistito prevalentemente nel finanziamento di spedizioni di materiale di prima necessità portati fino ai presidi per il soccorso dei profughi disposti in Moldavia in prossimità del confine con l’Ucraina e, al ritorno, accompagnamento in Italia di nuclei familiari in fuga dalla guerra. pagina 4 di 18

  5. Progetto “Famiglie”: realizzato in cooperazione con altre associazioni, ha comportato l’individuazione di alloggi per accogliere prima in famiglie ospitanti poi in appartamenti autonomi 18 nuclei familiari, l’assistenza alle famiglie per la prima integrazione (pratiche burocratiche, scuola per i minori ed altre necessità particolari) ed il finanziamento del loro soggiorno in Italia. Nell’ambito di tale cooperazione Rete Milano si è fatta carico degli oneri finanziari per affitti, spese condominiali, bollette luce e gas, e di altri supporti prevalentemente economici.


Al fine di aumentare il possibile contributo della associazione al raggiungimento delle finalità indicate nello statuto e, in considerazione del generale rafforzamento della associazione, come numero di soci, di volontari e per l’entità di fondi raccolti, si sono intraprese le seguenti attività:

  1. E’ stato stipulato un contratto di comodato d’uso per un magazzino seminterrato in cui sviluppare le attività relative al “Guardaroba Solidale”, più ampio e meglio arieggiato rispetto ai locali interrati fin ora utilizzati. Il comodato è stato concesso a titolo gratuito per 4 anni in cambio della completa ristrutturazione dei locali, con realizzazione di nuovi bagni e docce, e dell’arredamento. Rimangono ovviamente a carico della associazione le spese di condominio ed i consumi energetici.

  2. E’ stato ottenuto in sublocazione da parte della cooperativa “Il Balzo Società Cooperativa Sociale” un appartamento di proprietà ALER. Questo appartamento è destinato ad accogliere per 1÷2 notti migranti in transito cui non si riesca a trovare alloggio presso rifugi istituzionali o altre associazioni.

  3. E’ stato realizzato il sito internet della associazione (https://www.retemilano.org) per darle maggiore visibilità.

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