Divulgazione e informazione presso le scuole
- nestmilano
- 1 giorno fa
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Aggiornamento: 6 ore fa

Divulgazione e informazione presso scuole e gruppi Scout
I nostri volontari sono sempre disponibili a illustrare, con interventi nelle scuole di ogni ordine e grado, le nostre attività e a raccontare il nostro lavoro quotidiano sul territorio.
Gli incontri nelle scuole di primo grado hanno lo scopo di informare e sensibilizzare i più giovani al tema delle migrazioni: “Chi sono queste persone che scappano dai loro paesi? Perché scappano? Quali vie percorrono per arrivare in Europa, quali difficoltà incontrano durante questi lunghissimi viaggi?”
Ci soffermiamo in particolare sulla rotta balcanica, una rotta che riceve molto meno attenzione di quella mediterranea, ma in cui purtroppo avvengono respingimenti, aggressioni, violazioni gravissime dei diritti, abbandono in luoghi desolati e desolanti.
Il tema viene trattato con una presentazione in power point di circa 40 minuti al termine della quale raccontiamo la storia di alcuni ragazzi o famiglie aiutate dalla nostra associazione.
Per le scuole di secondo grado si pone l’accento anche sulle numerose violazioni dei diritti dei migranti da parte dell’Unione Europea (convenzione di Ginevra, convenzione delle Nazioni Unite sui diritti del mare, Convenzione Sar, Diritto di chiedere Asilo, ecc)
Raccontiamo brevemente anche quello che stiamo facendo per aiutare i profughi in arrivo dall’Ucraina.
L'esperienza di una nostra volontaria
Durante la cogestione del Liceo Artistico di Brera siamo stati ospiti per un momento di confronto davvero speciale. Abbiamo incontrato studenti curiosi e attenti, pronti ad ascoltare e a fare domande. Abbiamo raccontato le rotte migratorie, i viaggi, le scelte forzate e i sogni che attraversano i confini. Parlare di migrazione significa parlare di persone, storie e diritti.Il dialogo con i ragazzi è stato vivo, sincero e stimolante.
Entrare nelle scuole significa aprire spazi di ascolto.Perché è dall’incontro che nascono consapevolezza e cambiamento.
Grazie agli studenti e ai docenti per l’accoglienza:
quando le storie vengono ascoltate, nessuno resta invisibile.




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